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Nuovo Codice della Strada settembre 2020: cosa cambia?

Ogni cosa è al suo posto: la comoda auto a noleggio della flotta Leasys Rent è stata scelta, la destinazione impostata e la giornata organizzata punto per punto. Non resta che mettersi alla guida. Ricordando, però, che è in vigore il Nuovo Codice della Strada 2020.

Anche i guidatori più attenti e prudenti, infatti, potrebbero essersi persi alcuni dei cambiamenti introdotti con il Decreto Semplificazioni nel mese di settembre 2020.

Dagli autovelox alle strade urbane ciclabili, ecco cosa bisogna tenere bene a mente.

Autovelox anche nelle strade urbane

L’ultima modifica sostanziale al Codice della Strada risale al 2019. Dopo poco meno di un anno, però, è nata una nuova riforma. E una delle modifiche di maggiore impatto riguarda gli autovelox.

Fino a settembre 2020 la presenza di questi dispositivi era prevista, in teoria, soltanto nelle strade a scorrimento con limite di 70 km/h. Con il Nuovo Codice della Strada, invece, potranno essere posizionati nelle strade urbane.

A voler essere precisi, esistono dei precedenti. In numerosi Comuni, nonostante i divieti, gli apparecchi erano posizionati in strade locali o di quartiere. Ciò ha spesso causato malcontento, sebbene in alcune aree ce ne fosse effettivo bisogno.

Con l’approvazione del Decreto, l’impianto degli strumenti di controllo remoto su queste strade è diventato legale. E non solo: l’installazione è possibile anche sulle strade ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali.

Non cambia invece l’obbligo di segnalazione del dispositivo. Restano essenziali i cartelli che indicano sia la presenza dell’autovelox sia il limite di velocità previsto, pena la nullità delle sanzioni eventualmente effettuate.

Con il nuovo codice della strada settembre 2020 i netturbini diventano anche “vigili”

Un altro essenziale cambiamento introdotto dal Codice della Strada a settembre 2020 è contenuto nell’articolo 12-bis, che “trasforma” i netturbini – sia dipendenti dalle aziende municipalizzate che dalle imprese di pulizia incaricate dai singoli Comuni – in vigili.

L’articolo disciplina la prevenzione e l’accertamento delle violazioni di sosta e fermata: i sindaci potranno dare potere sanzionatorio a netturbini e spazzini, i quali potranno elevare multe stradali alle auto che impediscono l’espletamento delle loro attività.

In soldoni, gli operatori ecologici saranno autorizzati a multare le auto in sosta in prossimità di cassonetti o parcheggiate in aree dove sono state annunciate – e comunque segnalate – le operazioni di pulizia.

Lo stesso incarico può essere affidato, inoltre, dai sindaci ai controllori dei bus: anche questi ultimi possono elevare multe per sosta e fermata sulle corsie e sulle strade dove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea.

Telecamere per sanzionare il divieto traffico

Altrettanto importanti sono le modifiche riguardanti l’utilizzo delle telecamere urbane per disciplinare la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. Di fatto, dunque, con il Nuovo Codice della Strada il controllo operato da remoto sarà molto più stringente.

Fino all’entrata in vigore del Ddl, infatti, le telecamere potevano monitorare (e conseguentemente permettere alle autorità di prendere provvedimenti) gli eccessi di velocità, i sorpassi non autorizzati, gli accessi alle Ztl e alle aree pedonali, oltre che i passaggi con il semaforo rosso.

Da adesso il rilevamento delle infrazioni si estende, a patto chiaramente che le telecamere siano omologate dal Ministero dei Trasporti.

Sorpasso biciclette: cosa cambia con il Nuovo Codice della Strada 2020

Cambiamenti sostanziali anche per quanto riguarda la circolazione per i velocipedi. Il Nuovo Codice della Strada, oltre a battezzare la strada urbana ciclabile come tratto ben distinto, delimitato e accuratamente segnalato, mette l’accento su due punti essenziali.

Il primo è il doppio senso ciclabile: In buona sostanza le biciclette potranno circolare contromano. Per la precisione, potranno farlo lungo l’apposita corsia realizzabile su tratti di strada interni alle Ztl o con limite di velocità pari a 30 km/h.

Il secondo è il sorpasso delle biciclette: qualora fosse necessario sorpassare, occorrerà farlo a velocità ridottissima. Andranno inoltre prese tutte le precauzioni necessarie per mantenere una corretta distanza di sicurezza.
Bisognerà, infine, tenere presente che i velocipedi che si immettono sulle strade ciclabili hanno precedenza su tutti gli altri veicoli.