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Mal di schiena in auto
Mal di schiena in auto

Mal di schiena alla guida: come evitarlo

Chilometri di strada da percorrere tra cieli e panorami che cambiano: viaggiare è un piacere, si sa. Ma che fare con il mal di schiena alla guida, che rischia di rovinare tutto e far scemare l’entusiasmo per la scelta di una delle confortevoli auto di Leasys Rent?

Niente paura: anche se si tratta di un fastidio molto comune, la buona notizia è che può essere prevenuto con le giuste accortezze. Basta qualche piccola attenzione, dunque, per godersi tutte le comodità della propria auto a noleggio e viaggiare senza dolori.

Mal di schiena in auto: perché succede?

Il mal di schiena alla guida non si manifesta all’improvviso. Inizia come un fastidio nella zona dorsale o lombare che diventa, progressivamente, un dolore acuto. A scatenarlo sono principalmente tre fattori, sui quali fortunatamente il guidatore ha controllo.

Il primo è la cattiva postura. Infatti, anche il più comodo e anatomico sedile in dotazione alle auto d’ultima generazione può aiutare in modo relativo se il conducente non fa la sua parte. Chi deve affrontare un lungo viaggio in auto dovrebbe fare molta attenzione alla propria posizione.

Il secondo è la modalità di guida. A scatenare le più tormentose algie è la guida inaccurata, che non tiene conto di dossi, buche e ostacoli. Su strade dissestate, difatti, è buona norma rallentare non solo per evitare danni al veicolo, ma anche per tutelare la propria salute.

La colonna vertebrale e in particolare la zona lombare, infatti, viene sottoposta a sovraccarichi innaturali che il corpo cerca di compensare ogni volta che avverte un brusco movimento. Ciò porta a eccessive tensioni o a stiramenti.

Il terzo fattore è la posizione forzatamente fissa che viene mantenuta per un arco di tempo eccessivamente lungo rispetto alle necessità fisiche del corpo umano. L’immobilità è un elemento di sofferenza notevole, specie per un’area flessibile come quella della schiena.

Essendo l’intera colonna vertebrale bloccata per diverse ore, la diretta conseguenza è un irrigidimento che può sfociare in contratture estremamente dolorose dei muscoli paravertebrali.

Ai già succitati motivi ne va inoltre aggiunto un altro: l’errato caricamento dei bagagli. Va però precisato che in quest’ultimo caso, generalmente, il dolore viene percepito quasi immediatamente, dopo un minimo periodo di riposo.

Consigli pratici per evitare il mal di schiena alla guida

Una volta conosciute le cause si può parlare di soluzioni. Per evitare una cattiva postura, innanzitutto, è buona prassi regolare lo schienale in modo da poggiare la zona che va dalle spalle al fondoschiena.

Lo schienale dovrà, in buona sostanza, fungere da sostegno per la naturale curvatura della colonna vertebrale. È inoltre consigliabile non inclinarlo più di 110 gradi, onde evitare uno sforzo della testa e conseguentemente del collo.

Bisogna anche regolare la distanza del sedile. Quest’ultima deve essere tale da consentire una posizione naturale e riposata di cosce e gambe e deve far sì che i gomiti si trovino a 90° quando le mani si trovano a ore 10 e a ore 2 sul volante.

Fatto questo, il terzo step è sistemare il poggiatesta in modo che il capo si adagi perfettamente alla parte centrale del cuscino. Archiviata l’operazione postura si dovrà poi provvedere a guidare in maniera diligente e si dovranno seguire dei consigli per evitare di mantenere a lungo la posizione fissa.

Per ovviare a questo problema esistono molti metodi: fare ginnastica al volante, per esempio, approfittando dei momenti di traffico per muovere la testa, tamburellare con le dita sul volante per riattivare la circolazione o fare dei movimenti distensivi con le braccia.

Per percorsi davvero lunghi sono necessarie delle soste. Nel pianificare il proprio viaggio, ogni guidatore dovrebbe tenere conto di fermate mirate e ricordare che è raccomandabile fare una pausa di almeno quindici minuti ogni due ore.

Durante questa pausa è meglio non uscire immediatamente dal veicolo, ma sedersi prima di lato con le gambe fuori dall’automobile e iniziare a sollevarle, per far favorire il flusso sanguigno e riportare ossigeno alla parte bassa della schiena.

Fatto questo ci si potrà mettere in piedi e, a quel punto, l’ideale sarebbe fare un po’ di stretching allungando la schiena e ruotando i fianchi. Per i meno pratici andrà benissimo anche una semplice passeggiata.

Per evitare il mal di schiena, infine, è bene usare correttamente l’aria condizionata e regolarla a una temperatura non eccessivamente bassa, onde evitare fastidiose infiammazioni dovuta all’escursione termica.